Normalmente per garantire il riposo e la tranquillità dei condomini, il regolamento stabilisce in modo preciso gli orari ed i momenti della giornata nei quali si può far rumore. Il problema nasce quando a disturbare non sono gli altri condomini, ma i loro compagni a quattro zampe detenuti in appartamento.
Le norme di buon vicinato sono descritte sia nel codice civile, sia eventualmente nel regolamento condominiale e di solito impongono il silenzio dalle ore 22 alle ore 8 e dalle 14 alle 16. Inoltre viene stabilita la normale tollerabilità di rumore proveniente dal singolo appartamento: rumori non superiori a 3 decibel dalle 22 alle 6 ed a 5 decibel nelle altre ore del giorno.
Quindi si è responsabili se il proprio cane abbaiando a lungo, impedisse il lavoro ed il riposo dei vicini.
Il cane può abbaiare?
Il cane ha diritto ad abbaiare, ma non possiamo aspettarci che gli altri abbiano la nostra stessa tolleranza, quindi se sappiamo che in nostra assenza il cane disturba di continuo, sarà nostro dovere risolvere questo problema magari rivolgendoci ad uno specialista in caso di ansia da separazione o rivolgendoci ad un dog sitter per portare fido a spasso nel caso in cui si trovasse per troppo tempo da solo in casa. Ricordiamoci inoltre, che in certi momenti della giornata, che coincidono negli orari del silenzio, anche il minimo rumore rimbomba nel palazzo rendendolo alle orecchie delle persone come un rumore poco tollerabile.
Cosa può fare l’amministratore?
Nel caso in cui l’animale disturbi con i suoi latrati ed abbai, l’amministratore potrà invitare il proprietario del cane a rispettare il regolamento condominiale e le norme di buon vicinato. Se questo invito non risolvesse il problema, l’amministratore potrà convocare un’assemblea a seguito della quale i condomini potranno decidere di infliggere al proprietario una multa fino a 200 euro.
E se non bastasse?
In caso di situazioni di trascuratezza o di abbandono (cane chiuso in balcone sotto il sole o legato alla catena), si potranno allertare i vigili urbani, le guardie zoofile, la protezione animali ecc, i quali effettuando i dovuti controlli stabiliranno se l’animale è maltrattato o meno. Dopo aver accertato il maltrattamento, l’animale verrà portato in canile, il proprietario del cane verrà denunciato per abbandono di animale, reato punito con una multa da 1000 fino a 10000 euro ed il carcere fino ad un anno.
Se invece, il cane abbaiando non disturbasse solo i diretti vicini, ma tutti gli abitanti del condominio, il proprietario potrebbe incorrere nel reato di disturbo della quiete pubblica. In questo caso si rischia il carcere fino a tre mesi ed una multa fino a 309 euro.
A volte non occorre attendere la fine del processo per risolvere il problema, in quanto il giudice potrebbe disporre in maniera preventiva il sequestro o l’allontanamento del cane dallo stabile.
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